Confessione

Nessuno immagina di diventare un omicida. Io non pensavo di diventarlo. E’ una catastrofe, una cosa enorme, che ti cambia la vita per sempre. E’ come la guerra. Eppure in fondo, in quel luogo dove si annidano quei pensieri che temiamo di confessare persino a noi stessi, io ci speravo. Fin da bambino fantasticavo sugli eventi peggiori dell’esistenza, come le catastrofi naturali, le … Continua a leggere

Entrapped

Ci hanno a tal punto responsabilizzati che il più piccolo impegno comporta immani e ingiustificate preoccupazioni. Ognuno allora si difende come può, con la musica, il lavoro, scalando pareti di montagna, o solo dormendo il più possibile per non pensare. Abbiamo così pochi spazi di libertà, tutto è prestabilito. La routine che ci auto infliggiamo solo parzialmente ci ripara e … Continua a leggere

Incomunicabilita’, ancora

Passo’ il pomeriggio a chiedersi perche’ finisse col ritrovarsi sempre allo stesso punto: non un punto di partenza ne’ un punto d’arrivo, un punto e basta. A muoversi rimproveri e infamare il prossimo. Era o non era colpa sua, della gente, del mondo intero?! Si alzo’ dal letto e prese il telefono: <Facciamolo!> Chiuse la comunicazione, afferro’ lo zaino e … Continua a leggere

Incomunicabilita’

Ti ho trovata con le mani nel lavandino, immerse nell’acqua fin sopra ai polsi, come quando eri bambina, quando fingevi di essere in riva ad un fiume contornata da margherite. Le piastrelle azzurre illuminate dalla luce che filtrava attraverso le tendine bianche. Muovevi le dita nell’acqua, muta, un pesce nell’acquario. Come e’ difficile raggiungerti.

Adriano

Un trentenne coi brufoli, questo era Adriano nella sua visione di sé. Non era bastata la barba a mascherare l’espressione da eterno ragazzo, lo sguardo perso ed emozionato, quella mimica facciale troppo spontanea. E l’aspetto nel suo caso era la copia esatta dell’io, degli imbarazzi, delle paure, delle passioni mal celate; come pure dell’entusiasmo da visionario che, per qualche ragione … Continua a leggere

Cupio dissolvi

Presi ad accarezzarle i capelli, lunghi e liscissimi come quelli di un’asiatica. Bastava un alito a smuoverli, a farli tremare sotto il mio respiro che si faceva affannoso, vorace. Affondai le mani tra quei fili di seta e poi il viso e mi sentii sprofondare: sabbie mobili, che non puoi afferrare, dove puoi solo morire. Chinai la testa e incontrai la sua … Continua a leggere

Il seme della follia

Non si tratta di un’ossessione come si potrebbe pensare. Ne’ di un pensiero ricorrente, ne’ di una folle lucida consapevolezza. Forse per taluni. Per me invece e’ soltanto – se cosi’ si puo’ dire – una possibilita’ della mente umana. L’istinto di uccidere ci appartiene. Siamo tutti, indistintamente, potenziali assassini. Coloro che lo negano mentono per prudenza o per prudenza non si sono mai avventurati nell’abisso … Continua a leggere