17/10/2010
Incomunicabilita', ancora
Passo' il pomeriggio a chiedersi perche' finisse col ritrovarsi sempre allo stesso punto: non un punto di partenza ne' un punto d'arrivo, un punto e basta. A muoversi rimproveri e infamare il prossimo. Era o non era colpa sua, della gente, del mondo intero?! Si alzo' dal letto e prese il telefono: <Facciamolo!> Chiuse la comunicazione, afferro' lo zaino e scese in strada. Poteva andare a piedi ma pioveva e decise di aspettare l'autobus sotto i portici.
12:12 Scritto da: idea-re in Azione, Personaggio, Terza persona | Commenti (0)
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